L'Irpinia è terra ove il vino
non è solo il risultato
di una natura generosa e puntuale,
ma l'essenza stessa delle sue origini.

 

Prata Principato Ultra, a nord di Avellino, è un luogo magico posto a circa 350 metri slm, tra ripide colline e strette valli di origine vulcanica, con un suolo unico nel suo genere composto da zolfo, tufo, ammassi rocciosi ed argille: qui sorge, in località Vigna, la tenuta Calafè, con un'estensione di 2 ettari confinanti con Montefredane, la valle del Sabato e Tufo, i cui vigneti, esposti a Nord Est, sono da 15 anni al servizio dell'azienda.

La vulcanicità dei suoli dalla molteplice anima minerale e il clima benevolo sono gli attori principali di questo terroir unico al mondo: le particolari escursioni termiche tra giorno e notte permettono una concentrata sintesi degli aromi ed una maturazione delle uve costante ed efficace. Il sistema di allevamento avviene con potatura a Guyot per una densità di impianto di 4.000 ceppi/ ha e una resa di circa 60 q/ha.

 

 

La zona possiede anche un valore storico / archeologico legato alla vicina Basilica dell'Annunziata con le annesse catacombe paleocristiane, i cui misteriosi graffiti hanno trovato effige sulle etichette Calafè, che ha voluto testimoniare i propri miti e riferimenti su un prodotto che “appartenesse” al proprio territorio.

Le uve Calafè, per interpretare rispettosamente i pregi conferiti dalle particolari condizioni pedoclimatiche, sono trattate con molta attenzione: il Greco è vinificato in acciaio a bassa temperatura e mantenuto un anno sulle fecce fini sempre nei contenitori inox a temperatura controllata (in cui avviene la fermentazione malolattica), prima di essere messo in bottiglia; qui affina minimo un altro anno prima di essere commercializzato.

Anche il legno, per l'Aglianico, è utilizzato solo ed esclusivamente per amplificarne le caratteristiche organolettiche, di per sè inimitabili, come inimitabile sarĂ  il nettare finale.